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 LA TUA VETRINETTA Riduci

La tua vetrinetta.

 

Una pagina tutta per te. Dove puoi pubblicare le tue foto,

le tue poesie, un tuo pensiero e tutto quello che vuoi.

 

Ti Aspettiamo


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 Tre Bambini nati tutti il 24 dicembre Riduci

Addirittura tre bambinelli in una famiglia, quella dei Lazzaro

 

 
Salvatore Lazzaro (75 anni), Vincenzo Lazzaro (70 anni) e Antonia Gentile (62 anni) nata Lazzaro, sono nati tutti il 24 dicembre.
 
Storia da non credere ma i tre fratelli sono nati nel 1937, 1942 e 1950 tutti e tre lo stesso giorno, il 24 dicembre. Possibile trattasi di pura casualità? Questo i tre fratelli: Salvatore, Vincenzo e Antonia Gentile, nata Lazzaro, se lo chiedono ogni anno il 24 dicembre.
Forse esiste veramente un legame tra la festa di Natale ed il nostro compleanno, dice Salvatore. Seduti vicini i tre organizzano la loro festa, quest´anno in forma di un grande evento familiare. <Motivo da brindare alla grande> !
I loro genitori si chiamavano Giuseppe e Maria. Il padre un Sammartinese doc era conosciuto e soprannominato dai compaesani con il nomignolo de: “U 'Rrussedu”.
Inoltre il loro paese di origine si chiama “San Martino” proprio come il Santo Patrono protettore del piccolo paesino sito nella frazione di Taurianova, al centro della Piana di Gioia Tauro nell'estrema punta dello stivale.
Ovviamente Giuseppe e Maria oggi non possono darci spiegazioni alla domanda se la fecondazione veniva programmata a giorno e minuto preciso durante la stagione primaverile.
E se veramente cosí fosse, come é stato possibile programmare la nascita di tre figli nello stesso giorno a distanza di diversi anni ? I fratelli scuotono la testa, non se lo sanno spiegare.
I genitori non hanno mai dato spiegazioni.
Pensate di essere qualcosa di speciale di essere nati tutti e tre il 24 dicembre ?
Loro negano. I tre sono nati in casa. La nascita veniva quindi registrata all´anagrafe dopo le festività natalizie. In Calabria in quei tempi era abituale che come data di nascita veniva registrato il giorno della registrazione e non quella reale. Cosí viene riportato anche sui loro documenti personali. Ma siamo certi, dice Vincenzo, di essere nati tutti e tre il 24 dicembre. Infondo siamo stati presenti alla nostra nascita dice scherzando.
I tre fratelli quindi festeggiano il loro compleanno ogni anno il 24 dicembre. Sono stato derubato di un regalo essendo nato la vigilia di Natale reclama Salvatore. Ma non era un dramma, risponde la sorella Antonia, di quei tempi in Calabria non era abituale fare dei regali di Natale come si usa farli oggi. Per lei ed i suoi fratelli la festa principale il 24 dicembre era il compleanno.
Salvatore emigrò in Germania nel 1956, dove a Wermelskirchen nel 1963, si creò una famiglia. Venne seguito dal fratello Vincenzo nel 1961 e dal 1968 si stabilì anche lui a Wermelskirchen. Antonia, invece, arrivò nelle stesso paese nel 1971.
Solitamente i tre festeggiano il compleanno con le proprie famiglie mentre quando arriva un compleanno arrotondato si festeggia tutti insieme alla grande. Cosí oggi, Vincenzo festeggia i suoi 70 anni riflettendo e ricordando che la salute e la famiglia sono la cosa piú importante della vita. I tre dedicano anche un pensiero ai quattro fratelli che non sono nati come loro il 24 dicembre e che purtroppo morirono in etá infantile. I tre nel festeggiare il Compleanno ricordano con grande commozione il paese di origine, San Martino, che li ha visti crescere.

 

 

 
Wermelskirchen il 24.12.2012 pubblicato nel quotidiano “Bergische Morgenpost” testo tradotto e trasmesso da Giuseppe Lazzaro

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 i 100 anni di Giuseppina Ciano Riduci

Quando si ha una nonna come te, si ha una vita più calda e si impara che c'è qualcosa al di là di ciò che vediamo, qualcosa oltre il guadagno e oltre il vincere e il perdere: c'e l'amore disinteressato. Auguri "bella Giuseppina" , e come diresti tu: "paci pe' tutti'

 

 

Ciano Giuseppina nata a San Martino il 26 aprile 1912


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 Martino Zappone note sul libro dei nostri militari Riduci

Sara' un piacere per me tenere a portata di mano, nella biblioteca questo libro, per ricordare e onorare tutti i nostri cari Compaesani caduti nella 1^ e nella 2^ guerra mondiale. Il loro estremo sacrificio, e' servito molto a noi delle generazioni future. Tutti Loro sacrificandosi infatti, hanno permesso a noi di vivere una vita piu' serena e sicura. Dobbiamo Loro molto, sono certo. - Io ho vissuto con gli occhi da bambino la 2^ guerra dall'inizio alla fine, posso dire dei miei ricordi, ben presenti ancora oggi nella mia memoria. Il giorno piu' bello per me, fu il giorno dell'armistizio. Ricordo come fosse ieri quando tutte le persone, chi dai rifugi, chi dalle proprie case venivano fuori festanti per l'incubo ormai finito della guerra. Le campane di tutte le parrocchie suonavano a distesa. Il Parroco di allora, del nostro paese, era il compianto Francesco Riso. Per me Egli fu un grande Parroco in quel periodo. Organizzo' per l'occasione, in fretta e furia la stessa sera, la processione per le vie del paese della Beata Vergine Maria Addolorata, che seguiva il Suo Adorato Figlio morto sulla Croce. Lascio immaginare la commozione, e, la gioia nello stesso tempo di tutti i partecipanti al seguito della improvvisata processione. Posso assicurare i lettori, che si era veramente in tanti tra uomini, donne, vecchi e bambini. - Ora noi, sicuramente piu' fortunati dei nosri cari Eroi, dobbiamo ricordarLi in tutti i modi possibili. Comprare questo libro che ci viene proposto, a mio modo di vedere interessante non solo per i ricordi, ma anche per la storia che ne consegue, sara' il modo migliore per ricordarli e onorarli tutti. Saro' da parte mia, sempre riconoscente. Grazie, Martino Zappone

 

Martino Zappone


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 Pino Luppino Riduci

ricordo della Pasquetta 1967

 

A Sant'Elia

 

con la mitica Lambretta

 

Milano 2011

 

A Pino Luppino.
Sembra proprio l'altro ieri quando i ragazzi della mia generazione, intenti a "giostriari" sempre nella piazza del paese, sentivamo in lontananza il "rombo di tuono" della mitica Giardinetta, metà lamiera e metà legno, che arrivata in piazza girava vorticosamente tre, quattro volte, su due sole ruote, attorno al lampione centrale per poi dileguarsi verso l'allora via tre croci. Erano i mitici anni sessanta e quella era l'inseparabile automobile del grande Pino Luppino. Per noi egli rappresentava la generazione dei più grandi. la differenza d'età era di circa nove anni ma tanto era il nostro affetto e la nostra ammirazione verso di loro. Pino era il classico buon esempio, un ragazzo con una voglia di vivere incredibile, sempre a portata di mano, dinamico e positivo. Era al centro e promotore di tutte le buone iniziative a carattere sociale e mai si tirava indietro nei momenti di bisogno. Grande Pino Luppino, veniva spesso fino a tempo fa nel nostro paese natìo ed era semplice e cordiale, a raccontare storie divertenti come sempre, come se il tempo fosse sempre stato immutabile e a nostro favore. Appena ho saputo della sua scomparsa sono rimasto attonito e privo di parole, perchè pensavo fosse impossibile che persone come lui potessero venire meno, la stessa sensazione di quando è morto l'altro ancora grande Bruno Speranza, perchè ero portato a dare a loro l'immortalità. Ma in un certo senso una forma d'immortalità queste persone la contengono perche tanti come me li tramandano nel tempo e poi ancora altre per altro tempo ancora. Pino è stata persona capace di "lasciare il segno", che in qualche forma, in un tempo anche a venire, qualcuno racconterà ancora di lui e delle sue innumerevoli gesta. Ciao Pino, ti saluto come meglio tu certamente avresti preferito, semplicemente con un abbraccio e un grande sorriso. A nome certamente dei "ragazzi" della mia generazione. Tuo Amico Pasquale Parisi.


Tutto San Martino non può non associarsi alle parole dell’Amico Pasquale Parisi, rivolgendo un commosso saluto ad uno dei tanti ragazzi di San Martino, che, ieri come oggi, hanno conosciuto la via dell’emigrazione.


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 Famiglia Luverà Australia Riduci

 

 

Domenico Luverà nato a San Martino nel 1945, emigrato in Australia nel 1963 spero che qualche giorno tornerò'. Tanti saluti a tutto il paese. Domenico Cutrupi, Grazia Cutrupi (Luverà) Guiseppina Luverà, Domenico Luverà.


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 Lettera di ricordi di Martino Zappone, un sammartinese nel mondo Riduci

Ho visto l'ultima foto messa sul "sito" con dei grandi personaggi, e, sono rimasto particolarmente contento nel vedere alcuni di Loro, molto rispettabili nel nostro paese.

A partire da destra nella foto, vediamo la persona che fu per molti anni la guardia comunale, Giuseppe Scordo, ammirabile per la sua intelligenza, e la pazienza con noi compaesani. Non e' mai stato facile il Suo lavoro, ma col sapere fare era capace di mettere d'accordo tutti coloro, che in un modo o in unaltro, avevano qualche diverbio.

Poi vediamo, il nostro sempre caro "Collocatore Rocco Caruso". Egli ricopri' il ruolo, non sempre facile in quegli anni di miseria. Cio' subito dopo la guerra, con molto impeno e dignita' per moltissimi anni. Lascio pensare agli altri il bene fatto da Lui, in quegli anni difficili e bui. Penso quando si andava nel Suo ufficio a chiedergli di lavorare, cercava di fare di tutto per accontentarci. Tornando a casa si gioiva insieme al resto della famiglia, dicendo che Egli ci aveva collocato al lavoro per 12 giorni.

Mi colpiva pure ogni domenica, quando lo vedevo arrivare in Chiesa e sedersi all'organo per suonare durante la Santa Messa. Tutto cio' e' rimasto impresso nella mia mente, e non dimentichero'.

E che dire del nostro grande "Insegante Alfredo Politi". Penso che tutti i suoi alunni e gli altri che lo conobbero, lo ricorderanno sempre con grande affetto. Ebbi modo in altra occasione di tessere tutte le Sue lodi.

Delle persone che conosco, vedo ora il Dr. Megale. A Lui devo la vita, credo. Mi fece un intervento operandomi di sera tardi, quando ormai era buio. In casa mia non avevamo una grossa lampadina, e ricordo che mando' mio padre a trovarne una da qualche amico. Lascio immaginare come erano le nostre case all'inizio degli anni 50 e, quale difficolta' trovo' nel cominciare ad operarmi. L'operazione riusci' perfettamente per la Sua grande maestria e professionalita', nonostante la giovane eta'. Grazie.

Le altre persone nella foto mi sono sconosciute, e mi dispiace.

Non so' se posso, ma vorrei ringraziare l'amico Domenico Caruso, che da tempo mi manda i Suoi saluti con i miei fratelli, ed io no so' come fare per ringraziarlo e comunicare direttamente con Lui. Colgo l'occasione per salutare pure suo fratello Vittorio, col quale avevo rapporti di grande amicizia, ma poi ci siamo persi di vista

Ringrazio per la cortesia, con la preghiera se sara' possibile di pubblicarla nella "Vetrinetta"  Con immutato riconoscimento, Martino Zappone.

 

 

 

 

MARTINO ZAPPONE


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 Martino De Marco si ritrova con i parenti Americani Riduci

insieme alla cugina Angela De Marco (al centro nella foto) figlia di Carmelo De Marco

 

 

tavolata con "sammartinesi" insieme all'amico Rocco Ferraro


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 Le sorelle Presterà a San Martino Riduci

 

San Martino 18 agosto 2010. Ciao a tutti, sono Concetta Presterà, nata a San Martino ma da tanti anni residente a Brooklyn, (NY) Stati Uniti. Il mese scorso con mia sorella Grazia sono ritornata a San Martino (io per la quinta volta, mia sorella per la seconda) e ho visto tutti i parenti e i vecchi amici, è stato molto bello. Ho visitato la chiesa, molto bella, e i posti della mia gioventù. Ho anche conosciuto mio cugino Rocco Carpentieri, cui conoscevo solo tramite foto e internet. In questa foto da sinistra ci sono io al centro Rocco Carpentieri e poi mia sorella Grazia. Un Saluto caloroso a tutti i parenti di San Martino e a tutti i Sammartinoti sparsi per il mondo ciao ciao Concetta.

 

 


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 Omaggio a Carlo Licopoli Riduci


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 Giuseppe Pezzano Riduci

 

 

Giuseppe Pezzano in una foto degli anni 60 con la mitica 1100 fiat

 

Giuseppe Pezzano intento a sfornare i dolci tipici di Pasqua

 

L’arte di realizzare il pane non si può improvvisare ma è tradizione e soprattutto maestria. San Martino è stato sempre un paese dove la tradizione e la maestria, sono andate sempre di pari passo. Chi di noi non ricorda il panificio di “Peppino” Pezzano o meglio “’U furnu i Peppi Pezzanu”. Nel suo panificio, la fatica della notte, era ripagata la mattina con grande soddisfazione quando il pane, realizzato da questo esperto fornaio, veniva comprato con piacere da tantissima gente. All’interno del suo panificio veniva sfornato: ‘u pani, i panini, i biscotti, i frisicedi, i durci i pasca e tanto altro… Nessuno dimentica questo panificio che per tanti anni ha sfornato tanto buon pane. “Peppino” Pezzano, purtroppo, ci ha lasciati una mattina di primavera degli ultimi giorni di marzo, con lui scompare uno degli ultimi fornai che ancora riuscivano a mescolare “tradizione e maestria”.

 

 

 


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 Famiglia Presterà al gran completo Riduci

 

 

da New York un saluto a tutti gli amici e parenti di San Martino.


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 Joe Autuoro Riduci

 

 

Ciao a tutti, sono Joe Autuoro, dal mio nome non si direbbe proprio che sono di San Martino invece sono anche io "Sammartinoto" sono il figlio di Stefana Presterà. Saluto a tutti i miei amici e parenti di San Martino specialmente alle persone ritratte nelle foto con me...la famiglia di Salvatore De Marco e quella di Pasquale De Bartoli (foto anno 2006). Ciao a tutti con la speranza di rivederci presto... anzi prestisimo.


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 Mamma Nadia Riduci

 

A Nadia
 

E’ primavera e un angelo dal Cielo,

viene mandato a cogliere un bel fiore,

d’incanto si sofferma sulla sposa

che sta donando il frutto del suo amore.

 

Recisa in terra, Nadia in Paradiso

torna dalla sua mamma e dal Signore:

rimane Perla, nuova creatura,

unica speme fra tanto dolore.

 

Allo sposo diletto, ai propri cari,

a Celeste Maria, al genitore

la nostra amata dice: - Non piangete,

vi serbo sempre stretti nel mio cuore.

 

domenico caruso


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 Peppino Sgrò Riduci

Sono un sammartinese che da tanti anni ormai vive e lavora in un altro paese, ma che è rimasto sempre attaccato a doppio filo al suo paese natale. Anche se con gli anni le mie venute si sono fatte sempre più rare, il mio legame è sempre forte per il semplice motivo che fino a qualche giorno fa vivevano entrambi i miei genitori. Adesso è rimasta solo mia mamma, sempre più malata ed è per me una grande pena vederla in quella condizione. Ho deciso di scrivervi prima di tutto per farvi i complimenti sulla splendida idea di fare un sito su San Martino e anche per quanto riguarda i contenuti. Mi è dispiaciuto tanto dover scoprire questa bella notizia in coincidenza della scomparsa di mio padre e scoprire anche di altre iniziate fatte in questi ultimi anni come la mostra fotografica “San Martino nel Tempo”. Se vi può ancora interessare, io dovrei avere delle foto che ritraggono persone e luoghi degli ultimi anni ’50 e ’60. Grazie tante per aver messo la notizia della scomparsa di mio padre e vi auguro buon lavoro. Antonio Sgrò.


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 Stefana Presterà Corso Riduci

 

Stefana Presterà Corso e il marito Tony mandano tanti saluti a parenti e amici con l'augurio di vederci presto


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 Ciao Bruno Riduci

 

 

quando ho scattato questa foto Bruno si è girato all'improvviso e non poteva dirmi che...jha...

 

Famiglia Rocco Speranza

 

Ricordo come se fosse ieri, le migliaia di volte che mentre ero seduto nel gradino della falegnameria di Zurzolo, spuntavi tu sulla tua alfa romeo - giulia, dove prima di ripartire facevi l’ultimo ritocco ai tuoi lunghi capelli e ai tuoi folti bassettoni.

 

Quando insieme ai tuoi numerosi amici raccontavate le vostre marachelle, io allora piccolino ti guardavo con ammirazione e un pò di invidia.

 

Chi di noi non ricorda il tuo urlo prima di tuffarti a mare, il tuo famoso urlo che si sentiva spesso mentre passegiavo con qualche amico nelle notti calde d’estate facendoci spaventare.

 

Tu con il tuo modo di fare, la tua eleganza, personaggio inimitabile ti sei ritagliato un pezzo di storia recente del nostro paese.

 

Con questa parole voglio renderti omaggio, voglio rendere omaggio a un uomo che ha saputo lottare nella su vita, voglio rendere omaggio a te che con dignità hai vissuto la tua malattia fino a l’ultimo respiro e mi permetto di dirti grazie a nome di tutti per averci regalato il grande dono delle tua breve presenza.

 

Toni Speranza


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 Pasqualino Spirlì uno dei tanti sammartinesi in terra australiana Riduci

Pasqualino con la moglie Teresina

 

Pasqualino con i suoi amici di San Martino

 

Pasqualino con l'inseparabile fisarmonica

 

Pasqualino Spirlì. Uno dei tanti Sammartinesi in terra australiana

 

Pasqualino Spirli era nato il 31 ottobre 1933 a San Martino ed era il quinto di sei figli. Era stato cresciuto dalla nonna durante la guerra poiché la sua mamma era deceduta quando lui aveva solo 12 anni.

A 22 anni si innamorò di Teresina De Raco e con vero stile romantico, le faceva le serenate sotto la finestra e ben presto conquistò il suo cuore. Si sposarono nel 1960 ed ebbero 6 figli: Nella, Gianni (deceduto), Alba, Gianni, Silvana e Aurora. Tanti bambini dei quali spesso, quando era “allegretto”, ne confondeva i nomi.

Nel 1968 la famiglia emigrò in Australia con tre bambini e qui arrivarono altri tre figli. Pasqualino iniziò a lavorare aprendo la sua ditta di muratore e del suo lavoro era fiero. Spesso, da buon sammartinese, amava avere tutta la sua famiglia seduta intorno al tavolo per condividere cibi tradizionali e un bicchiere di vino fatto in casa. Tutti dovevano sempre essere d’accordo con lui e dire che il suo vino era il migliore, alzava il bicchiere e diceva - Chi bellu culuri!

Il suo tempo libero lo passava nel suo orto e ci teneva che i loro figli fossero i primi ad assaggiare le primizie da lui coltivate e li chiamava spesso per mangiare la sua “pasta e vajaneda”.

Amava la musica e suonava la chitarra e la fisarmonica. In ogni occasione di festa allietava con canzoni popolari, in particolare dopo un paio di bicchieri di vino. Subito dopo, i ricordi saltavano al paese natio e raccontava le notti passate ballando con i suoi cugini e gli amici, raccontando la sua infanzia.

Nel 2007 si ammalò, non ha mai creduto che la malattia lo avrebbe vinto. Ma, purtroppo, alla fine se nè andato.

Un fatto, che segnò tutta la famiglia Spirlì, appena arrivata in terra australiana, fu la perdita del loro primo figlio, Gianni, all'età di 5 anni. Per 42 anni mamma Teresina De Raco conservò i vestitini indossati dal piccolo Gianni. Prima di salutare il marito, la mamma ha voluto porre gli abiti di Gianni accanto al marito. La signora Teresina è confortata, adesso, nel sapere che papà ha portato quegli abiti al loro amato Gianni.

Questo breve racconto è uno dei tanti “tasselli” di storia dell’emigrazione del nostro San Martino e dell’intera Calabria.

 
di Silvana e Alba Spirlì

 


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 Martino Zappone Riduci

i miei fratelli al centro Rocco e poi Carmelo

 

questo sono io con il mio "spaider 1700"

 

Io sono Martino Zappone, e devo dire, come hanno fatto già tanti altri che mi hanno preceduto, che la nostalgia per il nostro paese natio e' sempre viva in ognuno di noi. Specialmente per chi come me manca dall'Aprile del 1958. Devo dire però che ogni anno, o quasi, ritorno per passare le vacanze estive. Questo straordinario mezzo ( INTERNET ) ci consente di essere sempre più vicini agli altri, e, di comunicare con il mondo intero. È stata una gioia per me venire a conoscenza del Vostro sito, grazie a mio fratello Carmelo e a Sua moglie Teresa che mi hanno informato di tutto ciò. Sicuramente mi darà la possibilità di riannodare alcuni contatti con i miei compaesani, ed in particolar modo con coloro i quali, abbiamo trascorso insieme parte della nostra infanzia. Fra questi, mi fa onore citare i fratelli POLITI: Totò e Lello, con i quali ho frequentato le scuole Elementari sotto la guida attenta del loro GRANDE PAPA'. Ad onor del vero devo dire, che Egli non fu solo il loro Papà, EGLI fu il grande Papà di tutti gli alunni che ebbero la fortuna e la gioia di essere Suoi allievi. Da parte mia, Egli è stato sempre ricordato con molto affetto e grande rispetto; e lo sarà fino alla fine dei miei giorni. I saggi insegnamenti da Lui ricevuti, hanno formato la mia personalità per il prosieguo della mia vita. Mi fa piacere dire in questa occasione, che vado a trovarLo al cimitero, e quindi tutti i Suoi Familiari, tutte le volte che vengo a San Martino. Vorrei ora, e mi fa' particolarmente piacere, anche se non conosco, salutare il Prof. ZIRINO, l'artefice di questa bella iniziativa che ci rende orgogliosi di avere delle Persone di così alto livello. È un onore per noi e per tutto il nostro piccolo Grande Paese. Grazie. È doveroso, e mi fa pure tanto piacere inviare in tutte le parti del mondo in cui si trovano, i saluti più sinceri a tutti i cari “Sammartinoti” sparsi nel Mondo. È ovvio che la maggior parte di Loro non conoscono me, e la stessa cosa lo è anche per me. Però, ciò non toglie che tutti noi siamo nati in questo nostro paese, bello o brutto che sia, in fondo abbiamo scoperto di avere una grande storia. Un abbraccio a tutti Martino Zappone.

 


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 Concetta e Grazia Presterà Riduci

Concetta e Grazia Presterà da New York mandano saluti a parenti e amici

Florida - Magic Kingdom, maggio 2009


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 Famiglia Macrì - Raco in una foto del 1926 Riduci

 

La fotografia è stata mandata da Francesco Macrì con origini sammartinesi accompagnata dalla seguente scritta: ho attaccato una foto vecchia della mia famiglia. È stata fatta nel 1926. Da sinistra a destra, la gente nella fotografia è: il mio padre Francesco Macri (età 13) nato a S. Martino; il mio nonno Domenico Macri (età 51) nato in Rizziconi; la mia nonna Carmela Raco (età 36) nata a S. Martino; la mia zia Marianna Macri (età 4) nata a Detroit; il mio zio Giuseppe Domenico Macri (età 15) nato a San Martino; ed il mio zio Vincenzo Macri (età 6) nato a Detroit. Una saluto a tutti Frank Macrì.


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 AUGURI DOMENICO SICLARI PER I TUOI 100 ANNI Riduci

 

da sx Domenico Siclari (anni 100) - il figlio Giorgio, la figlia di questo di nome Vittoria e la figlia di Vittoria di nome Debora e infine la figlia di Debora la piccola Carmen - 5 generazioni – Auguri Micu.

 

Il Presidente dell'Associazione Castello, Francesco Rodinò, consegna una targa ricordo.

 


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 W gli sposi Caterina De Marco e Craig William Benkesser Riduci

Auguri a Caterina De Marco - figlia del nostro corrispondente dall'Australia Martino De Marco - che, il 28 maggio 2009, ha voluto raggiungere la calabria per sposare, Craig William Benkesser. Auguri vivissimi da tutto lo staff del sito.

 

 


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 Due De Marchi e un Calabrò Riduci

da sx verso dx, Martino De Marco, Domenico Calabrò e Martino De Marco, abbiamo preferito denominare la foto: Due De Marchi e un Calabro. Ma la cosa più curiosa è la serieta del De Marco da sx, che cosa dice di così importante per cercare di convincere i suoi amici ?


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 Vincenzo e Maria Priolo tornano a San Martino Riduci

 

 

 

Il primo da destra, Vincenzo Priolo, e al centro la sorella Maria. Sono venuti a San Martino per visitare il paese dove era nato suo padre, Martino Priolo, emigrato in Francia nel 1957.

A questa foto non possiamo non aggiungere che Vincenzo detto "Vason" nel 1984 ha trascorso un periodo di vacanza a San Martino e ancora porta con se i ricordi di quella magnifica estate quando tutti avevamo un pò di anni in meno...


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 Auguri Massimiliano Calabrò Riduci

Congratulazioni vivissimi al dr. Massimiliano Calabrò che il 19 giugno 2009 a Ferrara ha conseguito la Laurea in Architettura. Auguri dal papà Martino, dalla mamma Paola e dalla sorella Francesca, auguri anche dai nonni che vivono a San Martino, Vincenzo Calabrò e Carmela Politi. Non potevano mancare gli auguri da tutto lo staff del sito internet. 


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 Auguri nonna Giuseppina Riduci

Auguri alla nostra nonnina, Giuseppina Ciano, per il suo prossimo 97simo compleanno. Gli auguri più belli da tutto San Martino e dallo staff dell’Associazione Castello.


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 Martino De Marco ritorna a San Martino Riduci

 

Il nostro collaboratore australiano, Martino De Marco, è ritornato nella sua San Martino dove ha incontrato alcuni collaboratori del sito internet. Durante l’incontro si è parlato, fra le altre cose, su come rilanciare il sito di San Martino in Australia. Uno dei prossimi appuntamenti è il collegamento via internet con Radio Gamma Gioiosa Jonica l’emittente di tutti gli emigrati.

Nella foto da sinistra: Annamaria Fazzari, Martino De Marco, Rocco Carpentieri e Francesco Forestieri.


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 Auguri Giuseppe Riduci

Dopo aver passato 30 anni d'emigrazione in Germania, Giuseppe Galluccio, (al centro) è ritornato anni addietro al paese natio, lasciando in Germania tutti i suoi figli. Il 13 maggio 2009 a San Martino ha festeggiato il suo 70/simo compleanno con grande sorpresa di tutti i suoi figli che hanno raggiunto San Martino per spegnere le candeline insieme all'adorato papà. Auguri Giuseppe da tutti i componenti dell'Associazione Castello e grazie per aver portato alto il nome di San Martino nel mondo e per aver detto sempre: jeu sugnu i Sammartinu.

nella foto, da sinistra: Vincenzo, Rosa, Filomena Hanaman, Giuseppe, Rocco, Tony e Maria.


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 prof. Bruno Carbone Riduci

 

 

Nella foto: il prof. Bruno Carbone (a sinistra), direttore della biblioteca La Rochelle di Parigi e il responsabile del sito internet Rocco Carpentieri. Il prof. Bruno Carbone è giunto a San Martino per visitare il paese dove erano nati i suoi genitori, e qui ha voluto incontrare il responsabile del sito e complimentarsi per la bellissima iniziativa.


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 Principessa Bizantina Riduci

“Principessa Bizantina”

 

Lei vive a Scilla

e sente le sirene nel mare

quando il tramonto incendia la sera

i suoi racconti mi fanno sognare

 

Ha la chioma lunga e corvina

e la pelle come un’indiana

occhi intriganti scintille di rame

spirito di rugiada mattutina

 

Ecco arriva tiene in mano il sole

profumata come un fiore di melo

si ferma il tempo e anche l’amore

che ritorna di nuovo dal cielo

 

Macchie di fiori le hanno tinto le gote

e indossa una veste stampata

mi avvolge in una brezza pulita

e mi trasporta in un’antica chiesa

 

La mia anima ha stalattiti

dove pendono i miei pensieri

ora lei li ha catturati

e riposti in vasi sbiaditi

 

A volte le storie sono cangianti

e riportano gioia e  passioni

ma ritornando ad essere amanti

controluce le cadono i veli.

 

 

Martino de Marco 2008

 


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 Francesco La Rosa Riduci

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Ciao a tutti, sono Francesco La Rosa figlio di Carmine, emigrato in Germania circa 30 anni addietro, vorrei salutare a tutti i miei paesani, un caro saluto a tutti i sammartinoti.


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 Ciccio De Marco sbarca a Sydney Riduci

Ciccio a Sydney.jpg

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Ciao a tutti Sammartinoti, Ciccio De Marco detto Carriola è sbarcato a Sydney un saluto a tutti, queste due foto sono la prova che sono veramente in questa terra. Quando torno costruisco la capanna di Natale in piazza.


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 Famiglia Zumbo Francesco Riduci

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Foto famiglia Mastro Bruno Zumbo anni 30

La signora seduta è Nicolina Nava i due bambini sono i suoi nipotini: alla sua sinistra Francesco Zumbo e alla sua destra Domenico Zumbo, mentre la signora accanto è Carmela Nava moglie di Mastro Bruno Zumbo. Le due persone dietro sono: Domenico Polito (sinistra) e suo fratello Francesco, deceduto in guerra.

 

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Foto Famiglia Francesco Zumbo fine anni 50

Un saluto particolare a tutti. Sono Mario Zumbo, sammartinese divenuto romano, queste due foto riguardano la mia famiglia e sono per me fonte di tanti ricordi, della mia infanzia, passata al paese natio.  


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 Foto famiglia e Ventrice Riduci

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Ciao, sono Giuseppe Licopoli da Torino, figlio di ________, voglio pubblicare queste due fotografie che riguardano i miei zii e mio cugino Domenico Ventrice giorno del suo matrimonio


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 Capodanno in Australia Riduci

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Capodanno in Australia

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Ciao a tutti sono sempre io... Martino De Marco, queste foto riguardano il Capodanno Australiano.


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 Carnevale "Sammartinese" in Spagna Riduci

 

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1 FEBBRAIO 2008. ORE 17:45 AEREOPORTO SANTANDER (SPAGNA)
ECCCOCI!
ROBERTO LOLLIO, TONI SPERANZA, LILLO RASO, SALVATORE CUTRI',TUTTI INSIEME PER LA PRIMA VOLTA DOPO VARI TENTATIVI E PROGETTI  PER INCONTRARSI AL DI FUORI DEL PROPRIO PAESE IN UN PERIODO CHE NON FOSSE LEGATO ALLE SOLITE VACANZE ESTIVE-NATALIZIE-PASQUALI.
TUTTO E' PARTITO DALLA PIAZZA DEL PAESE, LA NOSTRA PIAZZA.
UNA PROMESSA FATTA DUE ANNI FA' E POI MANTENUTA QUEST'ANNO.
IN OCCASIONE DELLA FESTA DI SAN MARTINO DOVE TUTTI CON GRANDI SACRIFICI NON RINUNCIAMO MAI AD ASSISTERE AL RITO CHE OLTRE RELIGIOSO E' UN RITO CHE CI MARCA A CALDO LA PELLE  OGNI ANNO,CI  RINNOVA E CI RICARICA.
ERAVAMO PROPRIO IN PIAZZA,SEDE DI GRANDI RICORDI PER TUTTI, E LI CI SIAMO DETTI
'PERCHE NON VEDERSI UN FINE SETTIMANA TUTTI IN UN POSTO NUOVO?'
PENSAVAMO CHE FOSSE DIFFICILE ED E’ STATO COSI’ MA CON LA VOGLIA E L'ENTUSIASMO CI SIAMO RIUSCITI. IL RAMMARICO GRANDE PER TUTTI NOI E' STATA L'ASSENZA DI ALCUNI AMICI CHE PER MOTIVI PERSONALI NON SI SONO POTUTI UNIRE MA SONO STATI SEMPRE MENSIONATI IN QUALSIASI COSA SI FACESSE O SI RICORDASSE.
(PE' NUI NCI FUSTIVU SEMPRI)
E' STATO UN FINE SETTIMANA ALL'INSEGNA DEL PURO DIVERTIMENTO DOVE LE CHIACCHIRE I RICORDI E LA GRANDI RISATE CI HANNO FATTO RENDERE QUESTO PICCOLO MOMENTO UNICO E GRANDE.
ABBIAMO PASSATO MOMENTI  CHE DIFFICILMENTE CANCELLEREMO, ABBIAMO PARTECIPATO  AL CARNEVALE CHE C'E' STATO NEL PAESE DOVE TONI VIVE CON LA SUA FAMIGLIA. CI SIAMO MASCHERATI DA HIPPY,INDOSSANDO I VESTITI CHE RICORDANO I MITICI ANNI 70 - IL PERIODO DEI FIGLI DEI FIORI-.
MUSICA E DRINK, DICIAMO, CI HANNO MOLTO ALLIETATO LA LUNGHISSIMA NOTTE CARNEVALESCA SPAGNOLA  CHE CI HA REGALATO
L’ALBA.
(CIOE’ U N’GIGNERI QUANDU RRIVAMMU A CASA CAPISCIU CA ERANU I  NOVI  DA MATINA)
ABBIAMO CHIACCHIERATO ANCHE DAVANTI AL PIATTO TIPICO SPAGNOLO “LA PAELLA”, CIOE’,NON CI SIAMO FATTI MANCARE NIENTE.
( MA PROPRIA NENTI)
MOLTE ALTRE NOVITA’
(PENZATI CA’ TUREDU VITTI NU CANI N’CROCIATO CU NU CIGNALI OLTRI A SINDROME AMBECI CA’ SINDONE E BELLI CAMIA,)
AGGIUNGIAMO ANCORA CHE A RENDERE PIACEVOLE IL FINE SETTIMANA E’ STATA ANCHE LA SPAGNA CON I SUOI PAESAGGI E I SUOI ABITANTI, POPOLO CALOROSO E CORDIALE.
COS’E’ CHE CI LEGA DOPO TANTI ANNI E CI FA’ VENIRE VOGLIA DI VEDERSI, DI SENTIRSI ???
LA NOSTRA RISPOSTA ALL’UNANIMITA’
 E’   STATA.
PECCHI’ SIMU I SAMMARTINU !!!
Toni Speranza , Roberto Lollio , Salvatore Cutrì e Lillo Raso

 


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 Rocco Romagnosi Riduci

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Foto Artistica. Rocco Romagnosi in piazza, con il suo camion, mentre vende le pizze.


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 Martino e Rocco Riduci

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Storico incontro. Dopo 35 anni si sono incontrati a San Martino, Rocco Ferraro e Martino De Marco, partiti uno per l'Australia e l'altro per gli Stati Uniti. I loro rientri non erano mai coincisi ma nella vita bisogna insistere e le cose belle prima o poi arrivano. Ciao da Martino De Marco.

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 Rosina Sainato Riduci

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foto trasmessa da Isabella Sainato "vorrei tanto vedere pubblicata la foto della zia Rosina che sta “nettando la vajaneda”, un momento a me tanto caro.

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 Carlo Licopoli Riduci

Io e i miei fratelli apprezziamo profondamente il lavoro, l’energia e l’amore che gli autori hanno dedicato al sito web di San Martino. Francesco Licopoli, Quakertown, Pennsylvania, USA.

La foto a sinistra è stata scattata nel 1919. Carlo Licopoli, nostro padre, è ritratto seduto. Alla sua sinistra in piedi c’è suo cugino Vincenzo Locatetta (ndr. Locoteti?) Non conosciamo il nome dell’altro soldato. Erano tutti di San Martino. Nel 1912, mio padre, allora dodicenne, venne in America con sua madre Benilde Cutrì e con le sue due sorelle a raggiungere il padre Francesco a Brooklyn New York. Poco dopo il loro arrivo il padre Francesco Licopoli morì. Gli uomini della fabbrica di scarpe fecero una colletta per aiutare mia nonna Benilde Cutrì a tornare in Calabria con i suoi tre figli. Carlo Licopoli fu militare durante la prima guerra mondiale. Fu arruolato assieme al cugino Vincenzo che vediamo nella foto. Carlo ritornò negli Stati Uniti nel 1920 con suo cugino Domenico Licopoli. Carlo aprì il proprio negozio di ciabattino nel 1926 a Floral Park, New York. Ritornò in Italia due volte; una volta per partecipare al matrimonio di sua sorella con Giuseppe Galante. La seconda per visitare suo cugino Vincenzo a Mestre dove conobbe Adele Cecchinato che sarebbe diventata sua moglie. Si sposarano nel 1932. Entrambi tornarano negli Stati Uniti. Io e mio fratello prendevamo in giro mia madre dicendole che lasciò la vita agiata della borghesia di Mestre per venire negli USA durante la crisi, la Grande Depressione Economica. Adele Cecchinato era una buona moglie ed è stata una buona madre e si prese cura di suo marito restandogli sempre fedele. E inoltre si assicurava che noi bambini fossimo obbedienti. Mio padre era molto conosciuto e rispettato nella comunità di Floral Park a New York. Ha lavorato duro per fornire il necessario alla famiglia, lavorava anche sei-sette giorni alla settimana. Abbiamo dei bellissimi ricordi di lui che suonava la chitarra e il mandolino e ci cantava le vecchie canzoni calabresi. Morì nel 1989, ma quando era ancora in vita ricevette due medaglie con gli onori militari dall’Italia. La prima nel 1970 quando gli fu conferito il titolo di Cavaliere dell’Ordine di Vittorio Veneto. La seconda nel 1995 quando gli arrivò la Medaglia Istituita a Ricordo della Guerra 1915-1918. Carlo e Adele ebbero quattro figli: Francesco, Carlo, Fernando e Lorenzo. Si sono tutti sposati e continuano il nome di famiglia con dodici nipoti e quindici bisnipoti.

 

Traduzione testo a cura di Martino De Marco

Carlo Licopoli 1919.png

Carlo Licopoli - al centro - in una foto del 1919


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 Luigi Scordo Riduci

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Ciao a tutti sono Luigi Scordo detto "Pepè", torno spesso e volentieri a San Martino il mio paese che amo tanto. Qui sono ritratto sulla sinistra in una foto che racchiude per me tanti ricordi.


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